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Mallone, ricetta povera salernitana che conquista

Mallone ricetta povera della tradizione salernitana. A Bracigliano, in provincia di Salerno, è cucinato con orgoglio per ricordare la fame vissuta durante le Guerre mondiali

Se vai a Bracigliano non puoi non assaggiare il Mallone, detto anche ’O Mallon, un piatto nato povero che oggi è ricercatissimo da tutti gli amanti della cucina tradizionale.

Bracigliano si trova in provincia di Salerno, Campania, nell’alta Valle del Sarno, ed è un piccolo comune legato ancora oggi ad antiche tradizioni contadine. Infatti, la sua economia si basa principalmente sulla coltivazione e produzione di castagne, ciliegie, nocciole, olio, vino e miele. Sono tanti i piatti tipici che questa cittadina offre, ma ce n’è uno in particolare che merita di essere raccontato, che nasce povero per diventare ricco, ‘O Mallon, come lo chiamano i braciglianesi.

 

A parlarci di questo piatto, definito da chi lo ha assaggiato “buono senza eguali”, è la signora Rosa Capuano, che tutti chiamano Rosetta.

La signora Rosetta vive da sempre a Bracigliano ed ha aperto le porte di casa sua a Sood. Ci accomodiamo in cucina, luogo dove lei ama soprattutto impastare e friggere, ma anche ricordare tempi che furono. Munita di mascherina inizia a raccontare, tra una risata e l’altra.

Il Mallone legato alla sua infanzia

Il Mallone è una nostra tradizione antica di quando ci si moriva di fame e non c’era nulla da mangiare. Oggi si usano le cime di rape per fare questa pietanza, ma un tempo, soprattutto d’estate quando non c’erano le rape, usavamo altro come scarole, cicorie o, addirittura, le erbe che si trovavano nella campagna. Mia nonna me lo diceva sempre che quando non c’era niente da mangiare ci si accorciava il grembiule e questo si mangiava ogni sera” racconta la signora Rosa.

Il Mallone si preparava usando un mix di erbe selvatiche amalgamate con patate lesse schiacciate con la forchetta e pezzi di pane raffermo. Il composto ottenuto si faceva soffriggere in padella con aglio e, se si gradiva, peperoncino.

Malone ricetta prelibata oggi, ieri una costrizione

Per noi non era un piatto squisito, dovevamo mangiare tutti i giorni patate, mallone, insomma dovevamo adattarci, all’epoca non c’erano tante cose come oggi. Nel Mallone si possono mettere anche le cigole, il grasso del maiale, noi a Bracigliano le chiamiamo scittue”, spiega la signora Rosetta.

E prosegue: “Oggi è un piatto prelibato che si mangia nei ristoranti e nelle sagre, dove si fa la fila per assaggiarne un po’. Piace così tanto anche fuori Regione, infatti, ci sono delle signore di Roma, che ho conosciuto durante una villeggiatura, che ancora oggi mi chiamano al telefono e mi chiedono la ricetta. Oppure, mi viene in mente di quando mi operai a Vico Equense, una signora che condivideva la stanza con me, nel sapere che ero di Bracigliano, mi raccontava che veniva spesso nel mio paese solo per mangiare il Mallone”, prosegue il racconto divertita.

‘O Mallon cura tutti i mali

Entrando nel vivo della chiacchierata, la signora Rosetta si lascia a qualche confidenza e spiega come il Mallone sia la panacea di tutti i mali: “L’altro giorno ho fatto le analisi del sangue, il colesterolo è uscito un po’ basso, allora cosa ho fatto, invece di prendere i farmaci ho preparato un po’ Mallone, facendo soffriggere un po’ di pane e un uovo. Ecco, così ho sistemato il colesterolo, altro che pillole”.

La famosa sagra del Mallone

In occasione delle festività del Santo Patrono San Giovanni Battista di Bracigliano, ogni anno si svolge la famosa sagra del Mallone che richiama centinaia di partecipanti da tutta la provincia di Salerno e non solo.

La manifestazione si tiene presso l’Oratorio San Giovanni Bosco, cuore attivo della parrocchia. I braciglianesi attendono con gioia l’evento perché è un momento di folklore e spensieratezza. Con la crisi pandemica, però, si è fermato tutto. Sono infatti due anni che l’appuntamento viene rimandato.

Tre anni fa, nel 2019, è avvenuta una fusione con la sagra del Mascuotto, voluta dal parroco per incrementare i proventi che servono a sostenere tutte le attività della chiesa. Per l’occasione, l’evento si è tenuto in una suggestiva location circondata dagli alberi di ciliegio, in località San Nazario.

Abbiamo chiesto ad una delle signore che lavora in maniera attiva alla sagra del Mallone, la signora Maddalena De Crescenzo, se quest’anno si terrà l’evento: “Non ne abbiamo ancora parlato, non c’è stata ancora nessuna riunione, anche perché non sappiamo se le fiere e le sagre si potranno fare, tutto dipende da come procede la pandemia. Il parroco è propenso a farla, anche perché i proventi che entrano con la sagra non entrano in alcun altro modo, quindi, per mantenere le attività della chiesa, è necessario mantenere attivo l’evento. Purtroppo sono due anni che stiamo fermi”.

Dura lavoro per preparare l’evento

“Ci vuole più di un mese di lavoro, tra la pulizia dell’oratorio, l’organizzazione dell’evento, insomma, c’è un lavoro dietro pazzesco. In genere verso maggio si inizia a pensare alla sagra, speriamo che quest’anno ci sia la possibilità di tornare a farla”, spiega la signora Maddalena.

Mallone per tutti i gusti

“Noi lo facciamo in due versioni, con i cigoli per i più golosi, oppure senza, per i vegetariani. Ti dico che è una bontà. Nelle ultime sagre lo abbiamo preparato anche con la pasta. È un piatto proprio buono, povero, che conquista tutti” conclude.

Mallone, ricetta per 4 persone

Dopo aver parlato del Mallone, sarà sicuramente venuta a tutti la voglia di provare a cimentarsi in cucina per prepararlo. Ecco la ricetta da provare a casa.

Ingredienti:

  • 1 kg di rape
  • 500 gr di patate
  • abbondante olio extravergine di oliva
  • sale q.b.
  • 1 spicchio d’aglio
  • 1 peperoncino
  • cigole

Preparazione

Iniziamo tagliando le foglie e mettiamole in acqua e facciamole bollire. Dopo dieci minuti strizziamole bene e le tagliamo formando delle palle. Nel mentre, prendiamo le patate, le laviamo, le sbucciamo e le lessiamo in abbondante acqua. Una volta cotte al punto giusto, le riduciamo in poltiglia schiacciandole con l’aiuto di una forchetta. Togliamo le rape dall’acqua, le strizziamo bene e le uniamo alle patate. Amalgamiamo il tutto fino ad ottenere un composto.

In una padella con abbondante olio di oliva extra vergine facciamo soffriggere uno spicchio d’aglio e, se gradito, mettiamo il peperoncino e, per chi preferisce la versione golosa, anche le cigole. Aggiungiamo il composto, aggiungiamo del sale e facciamo soffriggere per una decina di minuti a fiamma bassa. Una volta pronto, serviamolo caldo. Buon Mallone!

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