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Sciare in Sicilia, tre piste mozzafiato (più una)

Sciare in Sicilia, non è solo possibile ma è assolutamente da non perdere. Tra laghi ghiacciati, grotte di gelo e vulcani attivi, l’Isola è meta perfetta anche per il turismo invernale.

Magia, adrenalina, total relax. Una vacanza d’inverno in Sicilia può regalare emozioni incredibili e sorprese inaspettate.
Se nuotare nelle acque calde del siracusano e perdersi nel barocco palermitano sono solo alcune delle immagini che nutrono l’immaginario collettivo quando si parla di Sicilia, l’isola è in realtà una perfetta meta anche nei mesi in cui è la neve a farla da padrona.

Dotata di 3 impianti sciistici con relativi comprensori, è in grado di regalare un’esperienza sulla neve unica e autentica.

Sciare in Sicilia: sull’Etna  tra lava e mare

Il solo pensiero di sciare su un vulcano attivo vi mette i brividi? Allora è ora di provare.
“A muntagna” è infatti l’unico vulcano attivo su cui è possibile sciare in Europa. La meta perfetta per sciatori più o meno esperti, oltre che per chi la neve non l’ ha mai neanche vista.
I comprensori dell’ Etna sono due, quello di Nicolosi a sud tra i 1910-2700 metri e quello di Piano di Provenzana – Linguaglossa sul versante nord tra i 1800-2317 metri.  Entrambi parte dell’area naturale protetta del Parco dell’Etna e con possibilità sci-alpinistiche. Un esempio è l’area dei quattro crateri sommitali raggiungibili sia da Etna Sud sia da Etna Nord fino alla quota di oltre 3300 metri.

Etna Sud – Nicolosi

Il versante sud ospita il comprensorio di sport invernali più grande in Sicilia e si trova ad un’altitudine tra i 1.910 e i 2.604 metri. 5 impianti trasportano gli sciatori i 20 Km di piste.

Si estende da Nicolosi fino ai 2700 metri in località Montagnola comprendendo una telecabina a sei posti, una seggiovia e 3 skilift su 3 piste medie da discesa (rosse) ed una facile ( blu) per lo sci alpino. Dagli impianti è possibile raggiungere le principali piste per lo sci da discesa situate a quote diverse. Tutte offrono un’ incredibile quanto surreale vista sul mare.

Se volete invece praticare sci di fondo sono disponibili 10 km di piste in località “Piano Vetore” sul versante sud del vulcano a pochi Km dal Piazzale Rifugio Sapienza, punto di riferimento per chi sceglie l’Etna per il turismo invernale.
La prima pista è formata da due anelli di difficoltà Bassa e Media. La lunghezza è rispettivamente di 2,5 Km e 5 Km. La seconda attraversata da una colata lavica nel 2001, ha cambiato la sua morfologia ed è stata ritracciata. In precedenza si snodava per una lunghezza di Km 5,0 e con una difficoltà Medio – Alta.

Sul posto è sempre possibile noleggiare tutte le attrezzature necessarie e usufruire di lezioni di sci e snowboard da maestri esperti.

Per chi invece vuole solo godere della fresca aria di montagna è possibile usufruire di tutti i servizi delle stazioni, con bar ristoranti e strutture ricettive. E’ possibile sorseggiare una cioccolata calda guardando il mare seduti sulla neve o avventurarsi in un’escursione di soft trekking al tramonto sul vulcano.

L’Etna innevata e vista sul mare

Etna nord

Quattro impianti servono circa 8 km di piste tra quota 1800 e 2310 metri nella seconda skiarea Conserva Etna Nord Linguaglossa Piano Provenzana. Una seggiovia quadriposto e 3 skilift servono 6 piste, di cui 4 rosse e 2 blu per la discesa.
La stazione è immersa in una grande pineta che regala l’esperienza di un’area alpina con l’incredibile vista del Mar Ionio.
Se non bastassero la neve e il mare, a stupire i visitatori ci pensano boschi, lava, grotte, abeti, storia e tradizioni.

Sciare in Sicilia non è l’unica cosa che puoi fare. Qui l’ escursionismo invernale offre ampia scelta. Se vi appassionano le grotte, l’Etna ne ha ben 250. Grotte come quella del gelo, il ghiacciaio più a sud d’Europa proprio per la sua formazione di stalattiti e stalagmiti, che da oltre trecento anni si formano e si mantengono al suo interno.
La grotta si trova sotto la Sciara del Follone considerata la più spettacolare formazione lavica dell’Etna. Si è originata in seguito al raffreddamento delle lave dell’eruzione che per 10 anni (1614-1624) interessò il versante settentrionale del vulcano.

Se vi affascinano i crateri una delle escursioni i più gettonate è quella ai crateri protagonisti dell’eruzione del 2002. La forza del vulcano esplose in una colata di lava che cancellò completamente l’intera stazione turistica di Piano Provenzana. Oggi la bottoniera dell’eruzione 2002 è una delle mete turistiche più visitate dal versante Etna nord.

Sulle Madonie, ciaspolate al chiaro di luna

Se l’idea di un vulcano che borbotta sotto i vostri piedi non vi attira per nulla, l’alternativa è spostarsi all’altro capo dell’Isola. Sciare in Sicilia può non essere stato nei vostri pensieri fino ad ora ma offre invece diverse opportunità.

Più piccola ma ugualmente imperdibile è la stazione sciistica nel cuore delle Madonie. Unica stazione sciistica della Sicilia Occidentale, Piano Battaglia si estende tra il complesso montuoso di Pizzo Carbonara (1.979 metri s.l.m.) e Monte Mufara (1.865 metri s.l.m.).
Una seggiovia che regala un panorama incredibile fino al mare di Cefalù e anche alle Isole Eolie, insieme a uno skilift ed un tapis roulant servono piste per lo sci alpino adatte a tutti i livelli. Si va dal campo scuola Marmotta alle piste nere adatte solo a sciatori esperti.

Meglio informarsi

Unica pecca, non di poco conto, è il doversi assicurare che l’impianto sia aperto. Beghe riguardanti gli affidamenti annuali, pandemia e scarsa comunicazione rendono difficile la ripartenza di questi luoghi incantanti che pare però stiano ricominciando a organizzarsi.

sciare ini sicilia
Passeggiata sulla neve

Se lo sci non fa proprio al caso vostro, sciare in Sicilia potrebbe non cambiare il vostro punto di vista ma le alternative dell’Appennino siculo non deluderanno le vostre aspettative.

Piano Battaglia è sede di una splendida faggeta e rappresenta il punto di partenza per innumerevoli escursioni da compiere sulle alte Madonie e in generale dell’intera area naturale protetta.

Tra le meno note forse quella al Laghetto di Mandria del Conte: un piccolo lago artificiale, dalle acque verdi, nascosto tra le montagne ma facile da raggiungere. Vallata madonita circondata da imponenti montagne mentre ci si specchia nel lago e si respira aria fresca.

Se volete essere guidati da esperti locali di emozioni, bisogna invece provare le escursioni sensoriali. Cammini come quello al chiaro di luna, le ciaspolate sulla neve, il sorgere del sole nelle cime più alte e meglio esposte ad oriente come Pizzo Carbonara nel Parco delle Madonie a quasi 2000 metri.

La scelta è ampia e l’esperienza autentica.

Dove sciare in Sicilia?  La magia dei Nebrodi

La quarta meta consigliata non può essere inserita tra gli impianti sciistici, essendone sprovvista, ma anche nel Parco dei Nebrodi è possibile provare lo sci escursionistico.
Il percorso si articola tra Monte Soro, la cima più alta dei monti Nebrodi, Portella Femmina Morta e il lago Maulazzo, uno dei più alti e incantevoli della Sicilia.

La zona è decisamente meno fornita rispetto alle altre per quanto riguarda impianti e strutture, ma certamente non dal punto di vista esperienziale e paesaggistico.
Anche in questo caso l’esperienza include panorami mozzafiato: Isole Eolie e Etna sullo sfondo, boschi tutto intorno, profumo di agrifoglio e neve sotto ai piedi.

Per poter gustare al meglio e con il giusto spirito i Nebrodi anche nella stagione invernale ci si può rivolgere all’Ente Parco dei Nebrodi o a esperti come Vaicoltrekking Sicilia  I Nebrodi escursioni.

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